Che bel intervento Elisabetta, grazie davvero !
Elisabetta ha scritto:Ciao Alex,
hai mai pensato alla perza possibilità? ... lasciare dissipare o contrastare sono due alternative estreme... nel mezzo c'è: guidare!
Con mio figlio (Flavio 3 anni il 12 marzo prossimo) spesso funziona.
WOW, il terzo compleanno è un pò il primo in cui i bambini riescono bene a "viverlo" con i propri amici, giusto ?
Venerdì della settimana prossima, gli dai un bacio a Flavio da parte mia ? Grazie
Elisabetta ha scritto:Debita premessa: ogni circostanza va valutata volta per volta.
Personalmente non sono per la violenza soprattutto per la violenza a "sorpresa" come suggerisce il tuo amico.
Neanche a me piacciono violenza ed alzare la voce: sono convinto che per mantenere la loro efficacia, bisogna attuarli in un continuo crescendo e questo non mi piace per niente e mi fa anche molta paura.
Elisabetta ha scritto:Una cosa che a volte faccio quando Flavio fa i capricci e butta tutto in terra è fare esattamente quello che fa lui!
Se faccio anche io i capricci lui è "sorpreso" in modo curioso. Mi osserva e poi tende a seguire quello che io faccio subito dopo: divento Guida.
Quindi, magari, finisco di buttare in terra quello che lui ha iniziato e poi dopo aver debitamente sprarpagliato tutto per la camera invento il gioco di mettere a posto!
La tecnica di "copiare" o dello specchio, l'ho adottata anch'io alcune volte, specialmente quando piange durante il cambio del pannolino o durante la vestizione (Giulia odia cambiarsi, ma una volta ogni 2 -3 giorni bisognerà pur farlo no ?

): mi sono messo ad urlare anch'io. Non ha sortito molto effetto, forse perchè manca il secondo elemento che tu esponi: la guida. Verso cosa posso guidarla quando non vuole cambiarsi ?
O forse è soltanto una questione di "taratura" di una reciproca messa a punto della tecnica e della sua reazione. Come per esempio con il suggerimento di Lory di mettere via i piatti che butta per terra. Ieri mattina ha di nuovo buttato tutto per terra, io allora ho preso un sacchetto e vi ho messo tutto dentro con gesti plateali e spiegandole che stava facendo qualcosa di brutto e che se non tratta bene i suoi giochi, io li metto via (ho messo il sacchetto in bella vista sopra la libreria nella sua stanza): non gliene ha potuto fregare di meno. Mentre stavo raccolgiendo la roba, se ne è andata....
Nel pomeriggio ha avuto un risveglio "difficile" (per usare un eufemismo

): ha fatto "cacao" (come usavamo dire quando eravamo giovani) e ad un certo punto, in preda alla sua rabbia, ha buttato a terra tutti i suoi DVD. Allora ho preso anche quelli, di nuovo spiegandole che stava facendo una cosa bruttissima e che se non li tratta bene io li prendo e li metto via, e li ho messi anche quelli in alto nella sua libreria e...
...apriti cielo: da lì a poco (dopo che stava facendo strage e piangendo da una ventina di minuti) ha iniziato a calmarsi.
Un paio di ore dopo era un agnellino e mi ha dato un sacco di baci (io sono una persona molto dolce e coccolona e perciò sto trasmettendo questa parte del mio carattere anche a lei).
Elisabetta ha scritto:Un'altra tencica importante (imparata dai miei e confermata da molti miei amici) è quella di contare fino a tre!
Se quando chiedo di fare qualcosa Flavio non risponde avviso: conto fino a tre poi le prendi. Quindi inizio con "uno" (forte e deciso), pausa, ripeto la richiesta, pausa, "due", pausa (Flavio ha imparato e di solito a questo punto accoglie la richiesta!), ripeto la richiesta, "tre", pausa, sculaccione.
Ovviamente le prime volte non funziona (quando ho iniziato Flavio non sapeva contare fino a tre! ... ma ha imparato subito!!!).
evidentemente anche su questa tecnica abbiamo bisogno di calibrazione. Ti terrò aggiornata sui progressi.
Elisabetta ha scritto:Credo che l'energia vada indirizzata non dispersa o contrastata...
concordo con te, per cquesto avevo chiesto aiuto.
Elisabetta ha scritto:Per fare questo è importantissima una cosa: MAI aspettare di non poterne più prima di intervenire!!! Altrimenti faremo certamente la mossa sbagliata!
Mai agire per rabbia o stanchezza o frustrazione.
Dobbiamo intervenire con calma, decisione e serietà: loro (questi piccoli esseri umani intelligentissimi e sensibilissimi) se ne accorgono!
qua ho ancora grosso potenziale di miglioramento: è proprio quando perdo le staffe che mi metto ad urlare o a dare le sculacciate. La bravura sta nel non arrivare a quel punto.
Mi impegno, promesso.
Grazie Elisabetta e continuate tutti a condividere le vostre preziose idee ed esperienze: sono veramente preziose e mi sono utili !