Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Amici, amore, seduzione, sesso, matrimonio, figli, essere genitore, educazione dei figli

Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi Alexander Reif » ven feb 27, 2009 8:56 am

Ho una figlia di 2 anni e 4 mesi, si chiama Giulia.
Giulia è fondamentalmente una bambina buona, però è tosta. Adesso è entrata in una fase in cui ogni tanto si mette a fare i capricci: un suo classico è prendere tutti i piattini, tazzine, posate della sua cucina giocattolo e gettarle per terra per poi camminarci sopra e calciarli per tutta la stanza.

Sono molto combattuto sul da farsi.

LASCIAR SFOGARE

Istintivamente mi viene da lasciarla sfogare: ha energia che deve scaricare. Vuoi perchè è frustrata, vuoi perchè è arrabbiata, vuoi non lo sò perchè... ma io penso che deve sfogare. Perciò la lascio fare e provo a chiederle cosa ha, ma lei mi ignora (oltrettutto non sa ancora dire più di 10 parole).

CONTENERE

Poi mi sopraffà il pensiero che Giulia non può proprio sempre fare quel cavolo che vuole, specialmente pensando all'ipotesi di trovarsi da una amica o all'asilo, perciò mi viene voglia di bloccarla mentre ha questi "scatti" in cui butta tutto all'aria.
Ma anche questa tecnica non sortisce risultato e nemmeno mi soddisfa. Urlarle o sculacciarla non ha molto effetto e ho paura che si vada in un continuo crescendo per sortire ancora effetto. Questo pensiero non mi piace per niente.

SORPRENDERE

Ieri a pranzo mi sono confrontato con alcuni colleghi maschi (sì gli uomini sono capaci anche di articolare discorsi che non contengano la parola "figa" :lol: ) e uno di loro mi ha raccontato che aveva lo stesso problema con la figlia secondogenita. La sua tattica è quella di sorprendere. Mi spiego meglio: se Giulia comincia a buttare le cose per terra, invece di iniziare a dirle di smettere, lui dice di BAM darle immediatamente una sberla. Così la sorprendi, interrompe quello che stava facendo, hai la sua totale attenzione e a quel punto le spieghi perchè ha sbagliato.

Ho bisogno di confrontarmi con voi, aiutatemi, ditemi cosa ne pensate VOI
Grazie
Unisciti al Team di Strategie Vincenti ed elimina la povertà con un prestito alla volta ! Kiva.org
Avatar utente
Alexander Reif
Site Admin
 
Messaggi: 141
Iscritto il: dom feb 08, 2009 9:58 am
Località: Mestre (VE)

Re: Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi Lory » ven feb 27, 2009 2:00 pm

Alexander Reif ha scritto:Ho una figlia di 2 anni e 4 mesi, si chiama Giulia.
Giulia è fondamentalmente una bambina buona, però è tosta. Adesso è entrata in una fase in cui ogni tanto si mette a fare i capricci: un suo classico è prendere tutti i piattini, tazzine, posate della sua cucina giocattolo e gettarle per terra per poi camminarci sopra e calciarli per tutta la stanza.

Sono molto combattuto sul da farsi.

Ho bisogno di confrontarmi con voi, aiutatemi, ditemi cosa ne pensate VOI
Grazie


Ciao, Alex...
non sono ancora mamma, ma mille volte mi sono posta interrogativi sul come mi sarei comportata io "al posto dei miei genitori... e/o di altri genitori" e, soprattutto, cosa - in certi casi - sarebbe stato giusto fare o non fare!
Premesso che il mestiere del "genitore" è quello più difficile del mondo e che non ci sono verità assolute adatte ad ogni persona e ad ogni circostanza, ritengo tuttavia che sia giusto sempre "dare delle regole" ed è importante che queste vengano trasmesse fin da piccoli, perchè poi col passare del tempo diventa sempre più difficile gestire la situazione.... FIDATI!!!
Mi piacerebbe avere il tempo per raccontarti alcuni episodi della mia infanzia/adolescenza che mi hanno scalfito, così come mi piacerebbe avere il tempo di spiegarti nei dettagli la mia situazione attuale, ma in breve posso dirti che gli sculaccioni li lascerei proprio come estremo rimedio (nel caso in cui gli altri non sortissero effetti). Io tenterei di prenderla in braccio e metterla su una sedia e, dopo averle spiegato con calma che non ci si comporta così e che deve voler bene ai suoi giochini perchè le sono stati regalati con amore - qualora la calma non sortisse effetti - raccoglierei i suoi giochini, glieli metterei in una borsina, dicendole che li riavrà solo quando imparerà a comportarsi bene... può essere che comincerà a piangere e strillare come una matta per farvi cedere, ma voi dovrete essere più forti ed ignorarla. Quando si sarà calmata, spiegherei a lei il perchè del vostro gesto... E anche se non vi dovesse capire, è importante che le parliate e le spieghiate i vostri "no"... So che è estremamente difficile dire "no", ma è importante... c'è un libro che non ho letto, ma che mi hanno detto essere bello: I NO CHE AIUTANO A CRESCERE... giacchè ti riporto una breve recensione tratta dal sito feltrinelli editore.it
Il libro
Un neonato strilla, un bambino vampirizza la madre, un adolescente sta fuori casa fino a notte fonda: le situazioni in cui noi, padri e madri, siamo più frastornati sono probabilmente quelle in cui sentiamo di dover dire di no e insieme temiamo di farlo, convinti che un diniego malposto possa avere conseguenze drammatiche sulla serenità dei nostri figli. Eppure le piccole frustrazioni motivate fanno parte della vita, aiutano a riconoscere i confini tra l'io e il mondo, permettono di imparare a controllare gli impulsi, a dominare l'ansia che nasce dall'attesa, a sopportare le avversità. Ci" che questo libro si propone è fornire le indicazioni utili a decifrare come, quando e perché è importante dire di no. Per ogni etá esistono infatti degli snodi particolarmente importanti, il cui superamento avvia un cambiamento positivo nello sviluppo della personalità, il cui mancato riconoscimento pu" al contrario innescare dinamiche onnipotenti e autocentrate. Un no detto al momento giusto pu" quindi essere il punto di partenza per una crescita equilibrata e felice. "... mi sembra davvero uno dei più bei libri che io abbia letto sull argomento." (Giovanni Bollea)

Approfondimento
Spesso dire di no è molto difficile: certamente più che dire di sì. Ma il rifiuto è in realtà parte fondamentale delle relazioni tra genitori e figli. Dire di no significa porre dei limiti che consentano uno sviluppo armonico della personalità umana, finalmente alle prese con un mondo esterno a sé. Il libro si rivolge, sia per il tipo di scrittura utilizzato sia per la casistica scelta per illustrare le diverse tappe evolutive dell'età infantile, al più vasto pubblico di genitori e psicoterapeuti. Ogni capitolo prende in esame una determinata fascia d'età che individua le possibili situazioni in cui "dire di no" provoca un significativo cambiamento positivo nello sviluppo della personalità infantile, evitando al bambino di infilarsi in una dinamica autocentrata e "onnipotente". Molte delle fragilità degli adolescenti di oggi hanno la loro radice nella mancanza della definizione dei limiti. Un libro importante anche per i genitori affinché possano evitare sensi di colpa e di inadeguatezza.

Ciao, Alex...
Buona, anzi splendida giornata
Avatar utente
Lory
 
Messaggi: 13
Iscritto il: ven feb 20, 2009 3:29 pm

Re: Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi Alexander Reif » ven feb 27, 2009 2:13 pm

Lory grazie per la tua risposta.

Fondamentalmente faccio già ciò che dici: il mio normale approccio (escluso quando perdo le staffe, e ti assicuro che Giulia - quando vuole - è capace di farle perdere anche ad una persona pacata come me) è quello di parlarle, di chiederle cosa e perchè lo sta facendo.

Lei semplicemente mi ignora.

Io allora provo con la tattica del diversivo: cioè cerco di distrarla portando l'attenzione a qualche altro gioco.
A volte funziona.

Quando non funziona, dipende se perdo la calma oppure no.

Se non perdo la calma, è il momento che la porto via di peso. Operazione rischiosissima: Giulia morde come un vampiro. E non parlo di morsetti di avvertimento, affonda proprio i denti e serra la mascella ! :twisted:

Lo spunto del prenderle i giochi e metterglieli via, in effetti è un buon suggerimento che metterò alla prova la prossima volta.

Del libro ho sentito parlare e forse è arrivato il momento che me lo prenda e lo legga, anche se (ne parlavo proprio la notte scorsa con una amica) non ho proprio un buon rapporto con i libri :lol:
...ma questo è tutto un altro discorso.
Unisciti al Team di Strategie Vincenti ed elimina la povertà con un prestito alla volta ! Kiva.org
Avatar utente
Alexander Reif
Site Admin
 
Messaggi: 141
Iscritto il: dom feb 08, 2009 9:58 am
Località: Mestre (VE)

Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi Lory » ven feb 27, 2009 2:37 pm

Caspita! E' un ciclone allora!
Ma il problema è che sa di poterlo fare... oltre che sui giochini, dovresti allora intervenire anche sui morsi! Rischia davvero di diventare una VAMPIRA :D :twisted:
So che è facile a dirlo, ma bisogna dare delle regole! E' fondamentale! E' fondamentale riuscire a trasmettere ai piccoli la diversità dei ruoli, tu sei il genitore, lei la figlia... altrimenti, pian piano sarà lei a predominare...
Quando mi immagino mamma - e spero prima o poi di diventarlo - nonostante la dolcezza e la pacatezza che mi contraddistinguono (così dicono!), mi vedo dolce sì, ma altrettanto severa (un po' come mia mamma, che mi rincorreva per la casa con il cucchiaio di legno, così non si faceva neppure male alle mani! :lol: )... so per certo che alcune cose non le tollererei! Certo - ripeto - forse è facile parlare per me, ma è quello che mi sento di dirti e che ritengo giusto, alla luce della mia esperienza di figlia con un contesto particolare ed alla luce di esperienze di terzi che si trovano a vivere situazioni veramente difficili da gestire.
Ti consiglio vivamente di iniziare a leggere....... :D
Avatar utente
Lory
 
Messaggi: 13
Iscritto il: ven feb 20, 2009 3:29 pm

Re: Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi Elisabetta » dom mar 01, 2009 5:49 pm

Ciao Alex,
hai mai pensato alla perza possibilità? ... lasciare dissipare o contrastare sono due alternative estreme... nel mezzo c'è: guidare!
Con mio figlio (Flavio 3 anni il 12 marzo prossimo) spesso funziona.
Debita premessa: ogni circostanza va valutata volta per volta.
Personalmente non sono per la violenza soprattutto per la violenza a "sorpresa" come suggerisce il tuo amico.
A volte uso la sculacciata, ma solo in casi estremi e soprattutto dopo aver debitamente avvisato e messo Flavio di fronte alla scelta.

Ma torniamo al Guidare.

Una cosa che a volte faccio quando Flavio fa i capricci e butta tutto in terra è fare esattamente quello che fa lui!
Se faccio anche io i capricci lui è "sorpreso" in modo curioso. Mi osserva e poi tende a seguire quello che io faccio subito dopo: divento Guida.
Quindi, magari, finisco di buttare in terra quello che lui ha iniziato e poi dopo aver debitamente sprarpagliato tutto per la camera invento il gioco di mettere a posto!

Oppure: spesso non vuole andare a letto, di solito mai quando lo diciamo noi, piuttosto quando decide lui (ovvero quando crolla sul divano).
Fra le strategie ci sono:
1) dargli una scelta: mettiamo il pigiama prima o dopo aver lavato i denti? (presuppone il lavarsi i denti!) oppure: preferisci il latte o il succo nel biberon della nanna? (presuppone la nanna).
2) lo prendo di peso me lo porto sul letto e chiedo a lui di mettere a me il pannolino o il pigiama! Lui diventa attore dell'andare a nanna e si diverte da morire!

Qualche volta ha funzionato anche quando si butta per terra perchè non vuole uscire... mi butto per terra con lui e strillo più forte! Lui si rende conto dell'assurdità e mi invita ad uscire.

Un'altra tencica importante (imparata dai miei e confermata da molti miei amici) è quella di contare fino a tre!
Se quando chiedo di fare qualcosa Flavio non risponde avviso: conto fino a tre poi le prendi. Quindi inizio con "uno" (forte e deciso), pausa, ripeto la richiesta, pausa, "due", pausa (Flavio ha imparato e di solito a questo punto accoglie la richiesta!), ripeto la richiesta, "tre", pausa, sculaccione.

Ovviamente le prime volte non funziona (quando ho iniziato Flavio non sapeva contare fino a tre! ... ma ha imparato subito!!!).
E' una bella tecnica perchè da il tempo a lui di decidere e scegliere.
Il tempo a me di respirare e non inc...rmi!
Ed è applicabile in ogni situazione, in privato come in pubblico.
Chiaro: funziona solo se al tre si sculaccia! Una minaccia non completata fa cadere tutta la credibilità per moooolto tempo.
La sculacciata non deve necessariamente fare male: non è il dolore che convince, è l'umiliazione di averle prese.

Credo che l'energia vada indirizzata non dispersa o contrastata...
E' un lavoro lento e paziente ma si può fare, ed è per il bene dei figli.
Un atteggiamento è sbagliato? non negarlo ma suggerirne uno utile o corretto.
Una cosa non si fa? contestualizzarla (magari non si fa solo in determinate circostanze) e suggerire qualcos'altro da fare al suo posto.

Per fare questo è importantissima una cosa: MAI aspettare di non poterne più prima di intervenire!!! Altrimenti faremo certamente la mossa sbagliata!
Mai agire per rabbia o stanchezza o frustrazione.
Dobbiamo intervenire con calma, decisione e serietà: loro (questi piccoli esseri umani intelligentissimi e sensibilissimi) se ne accorgono!

Prova... sarai sopreso!
Elisabetta
 
Messaggi: 4
Iscritto il: mar feb 17, 2009 10:36 am

Re: Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi Alexander Reif » lun mar 02, 2009 6:00 am

Lory ha scritto:Caspita! E' un ciclone allora!
Ma il problema è che sa di poterlo fare... oltre che sui giochini, dovresti allora intervenire anche sui morsi! Rischia davvero di diventare una VAMPIRA :D :twisted:


Lory, e come faccio a prenderle i denti e a metterli in un sacchetto per metterli via ? :lol:


Lory ha scritto:So che è facile a dirlo


Infatti: l'altroieri non voleva lasciarsi cambiare e aveva un diavolo per capello, si è lanciata verso il mio braccio. Di solito mi azzanna la manica della maglia, questa volta è riuscita a prendere la mia mano, non sono bastate 3 sculacciate di intensità crescente a farla desistere, soltanto alla quarta ha mollato la presa... :cry:

Lory ha scritto:Ti consiglio vivamente di iniziare a leggere....... :D


Uh, qui hai interpretato male Lory (attenzione: qui viene fuori la mia pignoleria tedesca che tanto fa perdere le staffe a mia moglie :lol: ), ho detto che non ho un buon rapporto con i libri, non con la lettura in generale... ;)
Unisciti al Team di Strategie Vincenti ed elimina la povertà con un prestito alla volta ! Kiva.org
Avatar utente
Alexander Reif
Site Admin
 
Messaggi: 141
Iscritto il: dom feb 08, 2009 9:58 am
Località: Mestre (VE)

Re: Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi Alexander Reif » lun mar 02, 2009 6:30 am

Che bel intervento Elisabetta, grazie davvero !

Elisabetta ha scritto:Ciao Alex,
hai mai pensato alla perza possibilità? ... lasciare dissipare o contrastare sono due alternative estreme... nel mezzo c'è: guidare!
Con mio figlio (Flavio 3 anni il 12 marzo prossimo) spesso funziona.


WOW, il terzo compleanno è un pò il primo in cui i bambini riescono bene a "viverlo" con i propri amici, giusto ?
Venerdì della settimana prossima, gli dai un bacio a Flavio da parte mia ? Grazie


Elisabetta ha scritto:Debita premessa: ogni circostanza va valutata volta per volta.
Personalmente non sono per la violenza soprattutto per la violenza a "sorpresa" come suggerisce il tuo amico.


Neanche a me piacciono violenza ed alzare la voce: sono convinto che per mantenere la loro efficacia, bisogna attuarli in un continuo crescendo e questo non mi piace per niente e mi fa anche molta paura.


Elisabetta ha scritto:Una cosa che a volte faccio quando Flavio fa i capricci e butta tutto in terra è fare esattamente quello che fa lui!
Se faccio anche io i capricci lui è "sorpreso" in modo curioso. Mi osserva e poi tende a seguire quello che io faccio subito dopo: divento Guida.
Quindi, magari, finisco di buttare in terra quello che lui ha iniziato e poi dopo aver debitamente sprarpagliato tutto per la camera invento il gioco di mettere a posto!


La tecnica di "copiare" o dello specchio, l'ho adottata anch'io alcune volte, specialmente quando piange durante il cambio del pannolino o durante la vestizione (Giulia odia cambiarsi, ma una volta ogni 2 -3 giorni bisognerà pur farlo no ? :lol: ): mi sono messo ad urlare anch'io. Non ha sortito molto effetto, forse perchè manca il secondo elemento che tu esponi: la guida. Verso cosa posso guidarla quando non vuole cambiarsi ?

O forse è soltanto una questione di "taratura" di una reciproca messa a punto della tecnica e della sua reazione. Come per esempio con il suggerimento di Lory di mettere via i piatti che butta per terra. Ieri mattina ha di nuovo buttato tutto per terra, io allora ho preso un sacchetto e vi ho messo tutto dentro con gesti plateali e spiegandole che stava facendo qualcosa di brutto e che se non tratta bene i suoi giochi, io li metto via (ho messo il sacchetto in bella vista sopra la libreria nella sua stanza): non gliene ha potuto fregare di meno. Mentre stavo raccolgiendo la roba, se ne è andata.... :lol:

Nel pomeriggio ha avuto un risveglio "difficile" (per usare un eufemismo :lol: ): ha fatto "cacao" (come usavamo dire quando eravamo giovani) e ad un certo punto, in preda alla sua rabbia, ha buttato a terra tutti i suoi DVD. Allora ho preso anche quelli, di nuovo spiegandole che stava facendo una cosa bruttissima e che se non li tratta bene io li prendo e li metto via, e li ho messi anche quelli in alto nella sua libreria e...

...apriti cielo: da lì a poco (dopo che stava facendo strage e piangendo da una ventina di minuti) ha iniziato a calmarsi.

Un paio di ore dopo era un agnellino e mi ha dato un sacco di baci (io sono una persona molto dolce e coccolona e perciò sto trasmettendo questa parte del mio carattere anche a lei).


Elisabetta ha scritto:Un'altra tencica importante (imparata dai miei e confermata da molti miei amici) è quella di contare fino a tre!
Se quando chiedo di fare qualcosa Flavio non risponde avviso: conto fino a tre poi le prendi. Quindi inizio con "uno" (forte e deciso), pausa, ripeto la richiesta, pausa, "due", pausa (Flavio ha imparato e di solito a questo punto accoglie la richiesta!), ripeto la richiesta, "tre", pausa, sculaccione.

Ovviamente le prime volte non funziona (quando ho iniziato Flavio non sapeva contare fino a tre! ... ma ha imparato subito!!!).


evidentemente anche su questa tecnica abbiamo bisogno di calibrazione. Ti terrò aggiornata sui progressi.

Elisabetta ha scritto:Credo che l'energia vada indirizzata non dispersa o contrastata...


concordo con te, per cquesto avevo chiesto aiuto.

Elisabetta ha scritto:Per fare questo è importantissima una cosa: MAI aspettare di non poterne più prima di intervenire!!! Altrimenti faremo certamente la mossa sbagliata!
Mai agire per rabbia o stanchezza o frustrazione.
Dobbiamo intervenire con calma, decisione e serietà: loro (questi piccoli esseri umani intelligentissimi e sensibilissimi) se ne accorgono!


qua ho ancora grosso potenziale di miglioramento: è proprio quando perdo le staffe che mi metto ad urlare o a dare le sculacciate. La bravura sta nel non arrivare a quel punto.
Mi impegno, promesso.

Grazie Elisabetta e continuate tutti a condividere le vostre preziose idee ed esperienze: sono veramente preziose e mi sono utili !
Unisciti al Team di Strategie Vincenti ed elimina la povertà con un prestito alla volta ! Kiva.org
Avatar utente
Alexander Reif
Site Admin
 
Messaggi: 141
Iscritto il: dom feb 08, 2009 9:58 am
Località: Mestre (VE)

Re: Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi targheauto.com » lun mar 02, 2009 11:22 am

Allora,
dall'alto ;) della mia esperienza di genitore, con due femmine :o qualcosa posso dire pure io.
Oggi la grande ha 5 anni e la piccola quasi 3.
A mio avviso, sculacciate e schiaffi non servono assolutamente a nulla e spesso sono controproducenti,
comunque non sortiscono l'effetto desiderato.
L'importante e' far sentire loro comunque la tua autorita' di genitore e farsi in un certo senso rispettare,
ma certo non c'e' una ricetta precisa per ottenere questo.
Se il rispetto non funziona o non e' sufficiente, ho imparato che l'unica cosa che riesce a farle ragionare e' il ricatto.
Fai cosi'? Allora non ti do' questo e quest'altro, allora non andiamo al parco giochi, e cosi' via.
Questo funziona sempre e la crisi piano piano passa.
In bocca al lupo ! ;)
targheauto.com
 
Messaggi: 16
Iscritto il: mar feb 17, 2009 11:50 am
Località: Volano, Trentino

Re: Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi Luimi » ven ago 28, 2009 7:48 am

Ciao Alex anche io ho una figlia che si chiama Giulia ed anche lei è molto molto tosta! Ha una energia incredibile e personalità da vendere! ha quasi 5 anni.
Non ho mai pensato di contrastare la sua energia, anche se ci sono momenti che mi fa uscire da gangheri.
La vera sfida è trov are il punto di equilibrio tra l'autorevolezza e l'empatia.
In linea di massima credo che i bambini non vadano fermati nelle manifestazioni energetiche. Non è facile comunque dare consigli in materia.

Un saluto
Luigi Miano
Luimi
 
Messaggi: 1
Iscritto il: ven ago 28, 2009 7:20 am

Re: Energia dei figli: lasciar dissipare o contrastare ?

Messaggiodi marzia » dom ago 30, 2009 7:19 pm

Ciao Alex, è un piacere conoscere Giulia.
Sono alle prese con due pesti e ti racconto cosa ho imparato finora.
Quando sono scatenati, se possiedo ancora un cincinnino di energia, dopo aver finito il lavoro li contrasto canalizzando l'energia in qualcosa di creativo: i bimbi normalmente vengono annichiliti dalla possibilità di creare e questo li rende stupendi, tirano fuori il meglio dalla loro immaginazione e creatività così mi invento delle ricette da preparare insieme ( pizza, polpette, patate al forno ) oppure qualcosa da dipingere oppure un'attività di giardinaggio o ancora stendiamo i panni insieme facendo il gioco di riconoscere di chi sono i capi che via via appendiamo sullo stendino.
Ho vissuto lo stesso problema con il mio primo figlio (il cambio); poi ho scoperto che per loro il cambio è quasi una violazione fin dai primi momenti di vita: detto ciò ho fatto ogni cambio dandogli in mano una spazzolina speciale o un altro oggetto che gli permettevo di toccare solo durante il cambio.Poi, quando è diventato più grande ho spiegato che avevo bisogno del suo aiuto fino ad arrivare a farlo preparare da solo, aiutandolo solo nel verso degli abiti e gratificandolo ad ogni successo ma per arrivare a ciò devi prima togliere il pannolino...
Inoltre ti informo che la fase dai due ai tre anni, tre anni e mezzo è una fase dei "no" una sorta di pre-adolescenza in cui si sentono frustrati dal non riuscire autonomamente perchè a questo punto si sono finalmente identificati come soggetti a sè rispetto alla mamma, perciò ci vuole tanta pazienza perchè molto presto le cose cambieranno e lei diventerà collaborativa e dolce...
Buona fortuna.
p.s. Riguardo ai morsi devi cercare di porre meno enfasi sull'evento perchè finisci per comunicarle che è un ottimo modo per attirare l'attenzione....io proporrei di restituirle il morso...no scherzo, sopporta e distraila; infine non so quali siano i tuoi progetti per il futuro ma i secondigeniti crescono più in fretta e sono meno capricciosi: certo non devono combattere con genitori alle prime armi!!!
marzia
 
Messaggi: 17
Iscritto il: sab ago 22, 2009 10:53 pm

Prossimo

Torna a Relazioni sociali

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron